01 Feb 2021

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In questo periodo ci troviamo tutti ad affrontare un epidemia che ha stravolto le nostre vite quotidiane ed il nostro modo di lavorare.

Questo ha richiesto un cambiamento nelle nostre abitudini, nel modo in cui svolgiamo le attività quotidiane ed in particolare nel modo in cui lavoriamo.

L’obbiettivo è solo uno: ridurre la diffusione del SARS CoV-2 o nuovo Coronavirus.

L’ambiente di lavoro è forse uno di quelli che ha dovuto maggiormente adattarsi a questa situazione. La soluzione principe, laddove applicabile, è diventato lo smart working o lavoro da casa.

Cosa possiamo fare invece dove lo smart working non è possibile?

5 consigli per mantenere un ambiente di lavoro sicuro

Ecco allora 5 accorgimenti che ci arrivano direttamente da INAIL per avere un ambiente di lavoro sicuro:

  1. Frequenti ricambi d’aria in tutti gli ambienti.  È opportuno garantire un buon ricambio d’aria in tutti gli ambienti. Negli edifici dotati di specifici sistemi di ventilazione che movimentano aria attraverso un motore/ventilatore, permettendo il ricambio con l’esterno, gli impianti devono mantenere attivo l’ingresso e l’estrazione dell’aria 24 ore su 24, 7 giorni su 7
  2. Pulizia di filtri, prese e griglie. È necessario pulire le prese e le griglie di ventilazione con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone oppure con alcol etilico 75 per cento asciugando successivamente.
  3. Eliminare la funzione ricircolo aria. in questo periodo di emergenza, per aumentare il livello di protezione, deve essere eliminata totalmente la funzione di ricircolo dell’aria per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni (batteri e virus).
  4. Pulizie quotidiane sulle superfici utilizzate di frequente. Nei luoghi di lavoro le pulizie quotidiane devono riguardare le superfici toccate più spesso: porte, maniglie, finestre, vetri, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, lavandini, scrivanie, sedie, tasti, tastiere, telecomandi, stampanti. È bene utilizzare panni, diversi per ciascun tipo di oggetto/superficie, in microfibra inumiditi con acqua e sapone e/o con alcol etilico 75 per cento.
  5. Sanificazione all’interno degli edifici. Nel caso in cui vi sia stata la presenza di casi sospetti di persone con COVID-19 all’interno dell’edificio, è necessario procedere alla sanificazione dell’ambiente intesa come attività che riguarda il complesso di procedure e operazioni tese a rendere salubre un determinato ambiente mediante interventi di detergenza e successiva disinfezione. (vedi articolo specifico)

Questi sono solo alcuni accorgimenti alla portata di tutti ma che possono fare la differenza nel proteggere la salute dei propri collaboratori e clienti.

Se vuoi informazioni sulle modalità di sanificazione e sui servizi per un ambiente COVID-FREE compila il nostro form di richiesta info. Verrai contattato da uno specialista per valutare la soluzione migliore per il tuo ambiente.

fonte: INAIL