19 Lug 2021

Le zanzare non sono tutte uguali: alcune sono più pericolose di altre e imparare a riconoscerle è fondamentale per sapere come difendersi.

In questo articolo ci proponiamo di offrirti alcune informazioni utili che ti permetteranno di identificare le specie di zanzara più pericolose e la ragione per cui la loro presenza non dovrebbe essere mai sottovalutata, specialmente nei casi in cui eventuali punture potrebbero rivelarsi vettori di malattie dalle conseguenze anche molto gravi.

 

Zanzara Tigre, il vettore di febbre gialla

La zanzara tigre è senza dubbio una delle più conosciute tra le specie più pericolose di questo insetto. Originaria delle aree subtropicali e tropicali, è chiamata anche con il suo nome scientifico di Aedes albopictus.

Si tratta di una specie molto resistente e capace di adattarsi con facilità anche in ambienti molto diversi da quelli da cui proviene, tanto che la sua diffusione in Europa e Stati Uniti è ormai praticamente capillare. Riesce addirittura a sopravvivere a inverni rigidi ed estati secche, decisamente improbabili nelle sue zone di origine!

All’interno delle case o degli uffici, la zanzara tigre ha la tendenza a nidificare nei contenitori in cui è presente acqua, come ad esempio vasi e sottovasi. Tuttavia, anche in presenza di siccità le sue uova possono sopravvivere fino a sei mesi.

Colpisce prevalentemente di giorno e soprattutto all’aperto, mentre riposa la sera e nelle ore centrali più calde.

La zanzara Aedes albopictus è pericolosa perché legata a virus dalle conseguenze potenzialmente molto severe come febbre gialla, dengue, chikungunya e Zika.

 

Anofele, la zanzara legata alla malaria

L’anofele è una specie di zanzara considerata pericolosa perché direttamente legata a una malattia molto grave, la malaria, che può risultare addirittura fatale se non trattata correttamente.

La zanzara anofele trova il suo habitat ideale negli specchi d’acqua puliti e non inquinati, ed era molto diffusa nel nostro Paese soprattutto all’inizio del Novecento. All’epoca, era facilissimo trovare questa specie di zanzare soprattutto nei pressi di risaie e paludi. Sebbene oggi la popolazione di anofele sia diminuita in Italia, essa rimane ancora presente.

Questi insetti sono molto attivi a partire dallo scendere dalla sera, con il buio, mentre durante il giorno tendono a riposare sia all’aperto che all’interno di abitazioni. L’anofele è attirata in particolar modo da chi indossa colori scuri.

 

Aedes aegypti, la zanzara portatrice di malattie tropicali

Aedes aegypti è il nome di una specie di zanzara proveniente dalle zone sub-tropicali e dall’Africa che, in tempi relativamente recenti, ha raggiunto anche molti Paesi dell’Europa inclusa l’Italia.

Si tratta di una zanzara da considerarsi estremamente pericolosa non soltanto perché vettore della temibile Zika, ma anche perché conduttrice di altre patologie molto gravi come la febbre gialla e il dengue.

L’habitat preferito dalla zanzara Aedes aegypti consiste in specchi d’acqua puliti, anche se questi si trovano in contesti urbanizzati: ciò significa che la sua presenza può essere riscontrata persino in città.

Diversamente dall’anofele, la Aedes aegypti è attiva durante il giorno, specialmente nelle ore più fresche di alba e tramonto.

 

Culex, la zanzara vettore dell’encefalite

Meno conosciuta ma non per questo meno pericolosa è la zanzara Culex, portatrice di pericolose patologie come l’encefalite giapponese e la West Nile Fever.

Si caratterizza in particolare per il suo grande “appetito”, per così dire, dal momento che le femmine di questa specie riescono a succhiare sangue più rapidamente rispetto alle classiche zanzare tigre.

La Culex si muove inoltre moltissimo e tende a essere poco stanziale, e tale caratteristica la rende potenzialmente ancora più pericolosa perché favorisce la diffusione più rapida delle infezioni.

Questa zanzara è originaria delle aree equatoriali, come l’America Centrale, in cui si registrano nel 88 specie diverse appartenenti alla famiglia dei Culicidi. Tende a proliferare in pozze d’acqua, stagni e contenitori come cisterne e vasi in cui l’acqua è ferma e l’insetto può deporre le proprie uova con la massima tranquillità.

È oggi presente in tutto il mondo.

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